Bolle mille Bolle!

21.01.2020

Voli pindarici dal Prosecco allo Champagne, dalla Ribolla Gialla spumantizzata ai Cremant, ti fanno capire che il mondo delle famose Bollicine è talmente ampio che non basterebbe una raccolta di Tolstoj per descriverne ogni caratteristica, ogni elemento, le diverse lavorazioni che  questi Dei delle uve riescono a sintetizzare in un calice.

Sentori, profumi e gusti, sono così complessi e variegati, che quando parli con un enologo, ti immagini questi piccolo chimico che con delle ampolline sperimenta maturazioni fermentazioni, acidità, sapidità, zuccheri e livello alcolico delle uve, che è difficile descrivere. Va da se che non possiamo ridurre tutto ad un "mi piace o non mi piace" 

Le variabili di ogni vino, sono tra le più incredibili, posizionamento delle viti, orientamento del sole, del vento... mineralità, correnti d'aria e la  vicinanza del mare, il tipo di terreno, e ovviamente il tempo.

E... vinificazione fermentazione, insomma, tutto quello che è racchiuso in un calice, è frutto di scienza, di ricerca, e di lavoro duro sin dai tempi antichi.

Quindi ogni calice andrebbe degustato prima ad occhi chiusi, facendo arrivare al cervello profumi e sapori che sono stati il viaggio di una vita sin dall'infanzia...

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